Expo cosa vedere? È indubbiamente questa la domanda che moltissimi si fanno, soprattutto ora che il periodo dell’esposizione sta volgendo al termine.
Io ho visitato Expo con mio marito qualche settimana fa, una giornata sola (troppo poco perché le cose da vedere sono tantissime), vorremmo tornarci un’altra volta entro il 31 ottobre ma non so se riusciremo a coordinarci per farlo assieme dato che lui spesso nel weekend lavora ☹
La nostra scelta è stata di non portare con noi Chiara perché abbiamo ritenuto che fosse troppo piccola per reggere ad una giornata così; è vero che col passeggino avremmo saltato le code (o ne avremmo fatte di ben più corte) ma il suo limite di sopportazione alle attese è davvero limitato e la visita avrebbe rischiato di trasformarsi in un incubo per tutti.
Expo cosa vedere?
Expo è, fuor di dubbio, un’occasione unica sia per gli adulti che per i bambini; quando sento persone che dicono che non sono minimante interessate a dedicargli almeno una giornata mi chiedo “ma perché?”; per quanto mi riguarda vorrei abitare a Milano solo per poterci tornare ripetutamente e godermelo tutto, ma il mondo è bello proprio perché è vario…non trovate?
Da buona appassionata di tematiche legate all’ecologia ed alla sostenibilità ho cercato di organizzare la mia visita anche in quest’ottica ma tante sono le cose che mi sono sfuggite e/o che non ho avuto tempo e modo di vedere, ecco perché ho pensato di fare per voi una guida a a Expo che riepiloghi cosa vedere per gli appassionati green.
Parto, per coerenza, con le cose che ho visitato in prima persona, ma proseguirò anche con padiglioni che – per limiti di tempo – non ho potuto visitare ma di cui ho letto cose molto interessanti.
Expo cosa vedere #1: Palazzo Italia
Sì lo so, a Expo è possibile vedere così tante culture che c’è chi parte col presupposto di non dedicare neanche un momento agli spazi italiani eppure…a me questo padiglione è piaciuto tantissimo!
A parte la splendida sezione dedicata alle bellezze italiane con il suo suggestivo gioco di specchi il mio spirito green è stato profondamente colpito dalla sezione della mostra “La potenza del limite”; 22 esempi (uno per ogni regione italiana) di come creatività ed ingegno, unite ad una grande dose di attenzione per l’ambiente, possano dare vita a idee in grado di cambiare il futuro: fondi inutilizzati di caffè sfruttati per produrre funghi, latticini e vini di eccellenza prodotti dagli scarti di produzione di una fattoria, acquacoltura sostenibile per produrre caviale di allevamento, tecniche di difesa dai parassiti basate sulle biotecnologie, un sistema per bonificare le acque reflue radioattive, tessili innovativi prodotti dagli scarti dell’industria degli agrumi…niente male eh?!
Bella anche la sezione la Potenza del Futuro che accoglie un vivaio di 21 piante rappresentative delle Regioni.
Interessante infine scoprire (l’ho fatto a posteriori per scrivere questo post :P) che Palazzo Italia è stato progettato in un’ottica sostenibile, con l’obiettivo di creare un edificio a energia quasi zero. Come? Grazie al vetro fotovoltaico della copertura e alle proprietà fotocatalitiche dei pannelli di cemento dell’involucro esterno; pensate che questi pannelli contengono un principio attivo brevettato da Italcementi che, a contatto con la luce del sole, “cattura” alcuni inquinanti presenti nell’aria trasformandoli in sali inerti e contribuendo così a liberare l’atmosfera dallo smog!
Expo cosa vedere #2: parco della Biodiversità e padiglione del biologico
Arrivando da Palazzo Italia e dall’adiacente Albero della Vita, tempo permettendo, non fatevi mancare una passeggiata nel parco della Biodiversità: un ampio percorso (5.000 metri quadrati circa) lungo il quale sono rappresentati i vari ambienti che testimoniano la biodiversità italiana e le differenti tipologie di coltivazioni praticate dall’uomo: Alpi, Appennino, Pianura Padana, tavolieri e basso Appennino e infine le Isole e la costa.
Il bello di quest’area è che può essere visitata con le visite guidate gratuite organizzate grazie al contributo degli studenti di agronomia dell’Università degli Studi di Milano (per informazioni ed eventuali prenotazioni scrivete a agriguidexpo2015@gmail.com).
All’interno del padiglione del biologico è inoltre possibile fare la spesa come in un vero e proprio supermarket quindi, se non vi siete portati nulla per il pranzo, potete anche pensare di fare una fermata qui per acquistare un rapido spuntino!
Expo cosa vedere #3: padiglione Slow Food
Sempre rimanendo in tema di aree di Expo aperte e non soffocanti, ho apprezzato molto anche il padiglione Slow Food: è piacevole perché non troppo affollato inoltre ospita al suo interno un orto avente come protagonista il territorio lombardo e le sue varietà orticole tradizionali assieme a tante piccole aiuole di piante aromatiche e officinali.
Questo padiglione è anche un ottimo posto in cui trovarsi se colti da un improvviso languorino: il percorso degustativo “Slow Cheese” e “Slow Wine” prevede ogni settimana quattro formaggi a latte crudo e vini in abbinamento che è possibile degustare affacciati sull’orto 🙂
Expo cosa vedere #4: padiglione Thailandia
La fila per entrare in questo padiglione potrebbe essere, a seconda dei giorni, scoraggiante ma non temete: la parte che può interessare maggiormente gli amanti della natura sta proprio all’esterno quindi non siete costretti a farvela tutta! 😉
Lo stretto legame tra Thailandia, agricoltura, acqua e riso è infatti rappresentato proprio all’esterno del padiglione dal corso d’acqua con pesci che lo costeggia e dall’adiacente campo di riso diviso in tre zone per permettere ai visitatori sia di conoscere le fasi di coltivazione, che di assistere alla crescita delle piantine; da notare (forse non tutti lo sanno) che le piantine di riso thailandesi sono state portate fuori dalla nazione per la prima volta proprio in occasione di questo Expo!
Expo cosa vedere #5: padiglione Brasile
La vera attrazione di questo padiglione è una rete interattiva che collega i tre piani, peccato che per salirci sopra si debba fare una fila piuttosto lunga 🙁
Se, come nel mio caso, il tempo che avete a disposizione non vi consente di aspettare a lungo potete comunque visitarne la parte meno affollata che gli sta esattamente sotto: un’area aperta con ortaggi, piante, fiori e frutti accompagnati da tavoli interattivi che offrono giochi e informazioni sulle etnie del Brasile.
Passiamo ora ai padiglioni che non ho visitato in prima persona ma che, nel caso riesca a tornare a Expo prima della sua chiusura, sono assolutamente nel mio piano-visita!
Expo cosa vedere #6: padiglione Austria
Ho letto che il padiglione austriaco riproduce in modo quasi completamente autonomo il microclima di un bosco austriaco: la luce solare filtra attraverso il fogliame attivando un’evaporazione che produce 62,5 kg di nuovo ossigeno l’ora, il fabbisogno di 1800 persone!
Come se ciò non bastasse, questo processo determina anche il raffreddamento dell’aria senza l’intervento di apparecchi di climatizzazione; il risultato è la sensazione di trovarsi in un fitto bosco che si contrappone alla città che lo ospita.
Expo cosa vedere #7: padiglione Francia
Per accedere a questo padiglione si attraversa un orto lussureggiante suddiviso in tre sezioni: colture di grano, policolture e bestiame, colture specializzate e verdure; la varietà e la ricchezza dei paesaggi francesi è rappresentata dalla presenza di 60 diverse specie di vita vegetale: dalle spighe alle erbe aromatiche, dalle zucche alle viti.
La struttura del padiglione, posto in fondo a questo giardino, è ispirata ai caratteristici halles, gli storici mercati coperti francesi; è costruita interamente in legno lamellare e progettata per essere smantellata e rimontata altrove.
Expo cosa vedere #8: padiglione Gran Bretagna
Il percorso nel labirinto verde del Regno unito è quello di una piccola ape che attraversa un frutteto e un prato inglese – immersa nei suoni e nei profumi delle piante che lo circondano – per poi arrivare ad un immenso alveare, una struttura in acciaio alta 14 metri e composta da 170.000 elementi in cui vengono riprodotti i rumori registrati in un vera arnia di Nottingham.
Ne ho visto solamente le foto e penso che sia uno spettacolo che merita davvero di essere visto!
Con questo padiglione direi di aver esaurito le aree di Expo che mi sembra possano essere di interesse per gli appassionati di natura, ecologia e sostenibilità ; sono però sicura di essermene persa ben più di una…voi avete qualche altra meta da segnalare?



















Ciao,
ho scelto questo post per la mia classifica nella TOP OF THE POST della settimana 🙂
http://www.damammaamamma.net/2015/10/top-of-the-post-12-ottobre-2015.html
Ciao Marina e grazie mille per la citazione! 😉