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Come conservare la farina bene per evitare inutili sprechi

Pubblicato il 26 Novembre 2020 da Daniela Ferrari · Ultima modifica: 21 Novembre 2020

come conservare la farina

La farina è un alimento indispensabile nelle dispense, così necessaria che a volte ne facciamo scorte ma, se non sappiamo come conservare la farina lo spreco è dietro l’angolo : vi è mai capitato di trovare il vostro pacchetto compromesso dalla presenza di “farfalline” ?

A me, prima che imparassi come conservare la farina per bene, anche piuttosto spesso ed ogni volta era una vera delusione perchè magari passavo dal “adesso faccio una torta” al “come non detto” in un attimo.

Sì perchè se da una parte è vero che le tarme della farina non sono dannose per l’uomo e, previa cottura, anche commestibili è altrettanto vero che l’idea di creare qualcosa con una farina infestata da larve o farfalle crea sicuramente problemi a molti di noi.

E visto il costo irrisorio della materia prima viene più spontaneo buttare che utilizzare.

Ecco a voi la tignola della farina

Tignola della farina

Quella che io mi sono abituata a conoscere è la tignola della farina (Plodia interpunctella), un insetto onnivoro piuttosto comune che infesta gli alimenti.  

Le tignole depositano le loro larve in alimenti come farina, pasta, riso, semi, spezie e frutta secca e li utilizzano come fonte di cibo. Completano la loro evoluzione da larva a farfalla all’interno degli alimenti, cibandosene e contaminandoli con la produzione di escrementi e depositi.

Possono finire nella nostra dispensa in due modi:

  • con il nostro inconsapevole acquisto di alimenti in cui sono già presenti larve, invisibili ad occhio nudo e quindi latenti alla vista per tutta la fase dello sviluppo.
  • spostandosi in volo (una volta adulte) da una confezione infestata ad una che non lo è, attirate dalle tracce odorose delle confezioni aperte.

Da notare che le larve sono molto voraci e hanno un apparato dentale robusto al punto da permette loro di bucare anche le confezioni di cibo chiuse.  

Come conservare la farina : attenzione alla dispensa!

Suggerimenti su come conservare la farina in dispensa

La dispensa, per garantire un ottimale conservazione degli alimenti dovrebbe essere un luogo fresco e asciutto, al riparo da umidità e fonti di calore, ovvero con una temperatura tra i 10 ed i 25°.

Per una sua gestione ottimale serve innanzitutto il buonsenso:

  • l’impegno a riporre gli alimenti nel giusto ordine: verso il fondo i prodotti con scadenza più lunga, in primo piano quelli scadenza a breve.
  • cercare di non lasciare in giro confezioni di alimenti aperte: come detto prima infatti le farfalline della farina sono attirate dalle tracce odorose di cibo. Se proprio non se ne può fare a meno bisogna almeno prevedere di richiudere le confezioni con pinze o mollette.

La migliore soluzione, sia come capacità di serraggio che come durevolezza nel tempo, è data dall’uso delle pinze di acciaio che sono anche piuttosto facili da reperire in commercio.

Ho visto che esistono anche dei mini sigilla-sacchetti a batteria che hanno anche delle buone recensioni ma non ne ho esperienza d’uso diretta.

Ulteriori azioni preventive che si possono mettere in atto soprattutto in primavera, stagione in cui a causa delle numerose piogge e quindi della maggiore umidità questi animaletti tendono a proliferare, sono:

  • pulire le superfici di appoggio della dispensa con una miscela di acqua e aceto bianco in parti uguali: l’aceto, grazie alle sue proprietà antibatteriche è un ottimo alleato nell’igienizzare. In alternativa è possibile utilizzare anche una miscela di acqua e ammoniaca.
  • pulire con la stessa miscela anche gli angoli più nascosti, le piccole fessure e crepe all’interno dei mobili: sono proprio questi i posti dove questi insetti preferiscono deporre le loro uova.
  • utilizzare come repellenti gli oli essenziali; basterà inserire in dispensa dei batuffoli di cotone o dei piccoli ritagli di stoffa che ne siano stati imbevuti. I più consigliati per questo scopo sono quelli di lavanda, eucalipto, neem e melaleuca.
alloro e chiodi di garofano
  • utilizzare come repellenti un paio di foglie di alloro oppure bucce di arancia assieme ad alcuni chiodi di garofano. Anche questi risultano essere particolarmente efficaci per allontanare gli insetti dalla farina, a patto di sostituirli frequentemente (almeno una o due volte a settimana).

Come conservare la farina : la scelta del contenitore giusto

La farina è un alimento davvero molto delicato e conservarlo male potrebbe causare la perdita di tutte le sue proprietà nutritive.

Le farine non sopportano le temperature elevate e gli ambienti troppo asciutti. Ma non sopportano nemmeno i posti troppo umidi, o peggio ancora freddi o ghiacciati (che potrebbero favorire la formazione di fastidiosi grumi oltre che di muffe).

La scelta migliore è quella di conservare tutti i tipi di farina in un luogo né troppo fresco né troppo caldo, avendo cura di porla al riparlo da fonti di umidità e dalla luce. La temperatura ideale? Non superiore ai 25 gradi centigradi nè inferiore ai 10 gradi centigradi.

E’ bene inoltre evitare di conservare la farina assieme ad altri prodotti: tutti i tipi di farina funzionano un po’ come delle spugne ovvero tendono ad assorbire qualsiasi odore o profumo adiacente. Va da sè che è meglio tenerla lontana sia da altri alimenti dall’odore persistente che dai prodotti per la pulizia della casa.

La somma di tutti questi requisiti e l’esigenza di evitare la proliferazione delle larve della farina fa sì che la scelta in assoluto migliore sia quella di conservare la farina all’interno di un contenitore con chiusura ermetica.

come conservare la farina vetro

I vantaggi di questa soluzione sono innumerevoli:

  • evita l’infiltrazione di muffe e di agenti esterni (inclusi gli insetti).
  • protegge la farina dalla possibile influenza di odori che potrebbero comprometterne le caratteristiche e il sapore.
  • evita che le tignole della farina siano attirate dall’odore di cibo.
  • mantiene confinata un’eventuale partita di farina infestata in quanto le larve, pur evolvendosi al suo interno in farfalle, non hanno alcuna possibilità di uscire e contaminare le confezioni adiacenti.

E non è necessario che il contenitore sia di colore scuro o opaco: va benissimo anche un contenitore trasparente purchè posizionato in un luogo buio o comunque con poca luce, come un cassetto o una dispensa.

Se non si hanno a disposizione vasi di recupero da destinare a questo scopo, le scelte a mio parere migliori sono:

  • Per grande dimensione (capienza 1l, 2l e 3l) e prezzo abbordabile i vasi in vetro Le Parfait “Bocal A Vis”. Disponibili su Macrolibrarsi ad un prezzo tra i 2,5€ e i 6€. Anche i vasi Fido della Bormioli disponibili su Amazon sono una buona soluzione, sebbene un po’ più costosi.
  • Per estetica ed ermeticità i vasi in vetro Weck con tappo in legno che al loro interno contengono anche un mestolo in legno utile per il travaso.
Vasetto Weck Corolla in Legno
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Vasetto Weck 370ml
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Altrettanto esteticamente belli i vasi con coperchio in bambù Sweetzer & Orange disponibili su Amazon.

Ma cosa fare in caso di infestazione?

Abbiamo visto un po’ tutte le precauzioni per prevenire la presenza delle tarme della farina ma…cosa fare nel caso queste fossero già presenti in dispensa?

Innanzitutto è necessario:

  1. individuare ed eliminare gli alimenti infestati.
  2. pulire la dispensa con una miscela di acqua e aceto bianco o di acqua ed ammoniaca.
  3. mettere in quarantena, chiusi in barattoli ermetici se già non lo erano, gli alimenti limitrofi in quanto potrebbero contenere delle larve nello stadio di sviluppo.

Fatte queste azioni può essere anche utile ricorrere all’uso delle trappole adesive a base di ferormoni: grazie agli ormoni sessuali che contengono gli insetti vengono attirati ed, una volta bloccati sulla striscia di colla, non sono più in grado di spostarsi e depositare ulteriori uova. Insomma un metodo efficace e privo di instetticidi o pesticidi per disinfestare la dispensa.

Ne esistono in commercio di numerose marche.

Macrolibrarsi ad esempio propone un set di 5 trappole adesive, biodegradabili e prive di odore/sostanze tossiche, proposto da La Droguerie Ecologique. Link.

Su Amazon, nelle ferramenta e supermercati sono invece più diffusi gli analoghi prodotti di Autan, Baygon, Orphea, Pic e Vape.

Per quanto mi riguarda ho esaurito i miei trucchi sul come conservare la farina e come comportarsi nel caso di infestazione da farfalline.

Voi ne avete altri di efficaci?

Questo post contiene link affiliati. Se ti è stato utile e desideri contribuire al mantenimento di questo blog, puoi effettuare acquisti tramite il mio link. A te non costa nulla di più ed io ricevo una piccola commissione sulla tua spesa.

Fonti

  • Tignola della farina – e-pestcontrol.it
  • Foto farina e riso in dispensa con molletta – Biscotticavanna

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Daniela Ferrari

Daniela è l'ideatrice di Going Natural, dove racconta la sua transizione verso una vita più sostenibile ed ecologica attraverso articoli sulla gravidanza, la cura naturale dei bambini e recensioni dei prodotti naturali/biologici che usa sia per sè e i suoi familiari che per la cura della casa.

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