Di bufale e falsi miti sul cibo avevamo già parlato non più di qualche mese fa, quando vi avevo presentato #OperazioneFalsiMiti indetta da AIDEPI. Quello che non vi avevo ancora raccontato è che il 30 Settembre i risultati dell’indagine Doxa-AIDEPI sono stati presentati proprio a Expo, luogo per eccellenza di dibattito sul cibo!
Siamo tutti consapevoli del fatto che le tematiche correlate al cibo siano sempre più attuali ma a volte non ci rendiamo bene conto di quanto esse si siano spostatote dalla tavola dove consumiamo i nostri pasti e dallo studio del medico a cui chiediamo consigli alimentari a quella grande e variegata arena che è il web.
A riportarci con i piedi per terra sono i risultati dell’indagine di cui stiamo parlando : se da una parte oltre la metà del campione intervistato afferma di non credere ciecamente a quello che legge online dall’altra il 17% (36% tra i più giovani) afferma che le informazioni sul cibo che reperisce da web e social network sono Vangelo.
C’è solo un problema in tutto ciò: non sempre le fonti di informazione presenti sul web sono attendibili ed è così che la bufala è sempre dietro l’angolo: facile generarla ma difficilissimo annientarla ed anche noi italiani ne siamo tutt’altro che immuni.
Prendendo infatti in esame 9 bufale alimentari molto diffuse sul web e sottoponendole al giudizio del campione della ricerca, è risultato piuttosto evidente quanto l’italiano medio sia scarsamente consapevole di questi temi.
Le bufale a cui il 53-79% del campione crede sono 4 ovvero:
- gli agrumi servono a prevenire il raffreddore,
- i grassi fanno male e andrebbero eliminati dalla dieta,
- le merendine sono piene di additivi tossici come l’E330,
- mangiare ananas aiuta a bruciare grassi.
Le 5 bufale esaminate alle quali gli italiani dimostrano di credere meno sono invece:
- lo zucchero fa male e non va dato ai bambini (46%),
- i carboidrati fanno ingrassare (44%),
- eliminare il glutine aiuta a dimagrire (30%),
- il lievito fa male alla salute (27%),
- per stare meglio in salute ogni tanto andrebbero saltate merenda e colazione (12%).
Un ben assortito team di specialisti (composto dal tecnologo alimentare Franco Antoniazzi, la nutrizionista e biologa Valeria Del Balzo, Michelangelo Giampietro, medico chirurgo specialista in scienza dell’alimentazione e in medicina dello sport ed il gastroenterologo e nutrizionista Luca Piretta) è stato chiamato a far chiarezza e…che dire? Se ne scoprono delle belle!
- gli agrumi, diversamente dall’opinione diffusa, non sono in grado di prevenire influenza e raffreddore: mangiarli fa bene ma il loro contenuto di vitamina C (tra l’altro 7 volte inferiore rispetto a quello del succo di arancia, di un terzo inferiore a quello dei peperoni e pari alla metà di quello di rucola e kiwi) non è in grado di neutralizzare i mali della stagione in arrivo.
- il temibile e “tossico” E330 presente nelle merendine altro non è che l’innocuo acido citrico, contenuto in limoni e arance e tutt’altro che pericoloso per la salute: la bufala risale al 1999, anno in cui uscì uno studio che citava come fonte il Centro Antitumori di Aviano, peccato che quest’ultimo abbia più volte smentito di essere all’origine della notizia! Nonostante questa falsa notizia sia stata smentita da varie fonti autorevoli (la Fondazione Umberto Veronesi, Altroconsumo, il sito Attivissimo.it, che si opera per smascherare le bufale online), ogni tanto rinasce dalle sue stesse ceneri per fare nuovamente capolino nella Rete con rinnovato vigore.
- le presunte proprietà brucia grassi dell’ananas non esistono, al massimo la bromelina contenuta nel suo gambo – che però nessuno mangia – ha la capacità di favorire la digestione delle proteine e non la neutralizzazione delle calorie e dei grassi).
- eliminare il glutine dall’alimentazione- senza un reale problema di sensibiità – non fa dimagrire anzi semmai sortisce l’effetto esattamente opposto; stessa cosa per la scelta di saltare ogni tanto la colazione o la merenda: non fa perdere peso nè guadagnare in salute.



















I tuoi commenti sono benvenuti!